Ernesto Ferrero

Sbagliato dividere.

Gli interventi di Valeria Parrella e Nicola Lagioia sul Salone de libro

Valeria Parrella: Il Salone del libro appartiene ai lettori

 

“Einaudi ha sbagliato ad astenersi sul Salone di Torino. È una grande perdita per la città e un grande dolore per me sapere che la fiera non sarà quella di prima”. Valeria Parrella è un fiume in piena. La scrittrice di Lo spazio bianco e di Tempo di imparare, entrambi pubblicati da Einaudi, non nasconde il suo risentimento per la scelta dell’Associazione Italiana Editori di abbandonare la rassegna del Lingotto per trasferirsi a Rho.

Parrella, qual è il suo rapporto con il Salone di Torino?

“Per me da lettrice era il Paese dei balocchi. Ricordo le trasferte da Napoli con le amiche, le code per i biglietti. E poi, da scrittrice, ho portato lì il mio primo racconto…Il Salone ha rilanciato Torino facendo sistema con la Mole, il Museo del cinema, con la scelta di Mario Martone al Teatro Strabile, col Museo Egizio. Così la città perde la sua ide... continua a leggere...

pubblicato in Generale il 31/07/2016

Le guerre non giovano ai libri

A proposito dell'assurdo conflitto sul Salone del libro

Trascrivo tre interventi, due autorevoli corsivi e la presa di posizione degli editori di e/o, a proposito delle decisioni annunciate il 27 luglio dal consiglio direttivo dell'AIE. Il lettore vi può trovare quello che gli serve per capire e giudicare. 
Mi auguro che sia ancora possibile riprendere un confronto più ragionevole e pacato, nell'interesse dell'intero sistema-libro italiano, che di tutto ha bisogno meno che di lacerazioni, opposizioni e conflitti


 

Un gioco al ribasso che non serve a nessuno

 

E' sicuramente una sconfitta per Torino, ma, altrettanto sicuramente, non è una vittoria per Milano. Soprattutto quando miopie imprenditoriali si coniugano con modeste e provinciali visioni strategiche delle classi politiche, nazionali e locali.  
L’effetto è quello di un pessimo segnale non solo per la cultura italiana, ma per le ambizioni e il futuro di un Paese come il nostro. 
 
Pro... continua a leggere...

pubblicato in Generale il 28/07/2016

Ariosto, Cervantes, Shakespeare: tre maestri di visionarietà.

La Prolusione alla serata inaugurale del XXIX Salone del libro

Abbiamo scelto la visionarietà come motivo conduttore del Salone 2016, ma in realtà gli autori – cioè coloro che aumentano, che accrescono, secondo l’etimo latino-  sono dei visionari di default: non si accontentano di riprodurre la realtà che hanno sotto gli occhi, ma la trasformano in possibilità, potenzialità, immagini proiettate oltre la dimensione del quotidiano. Qualcosa che riesce ad andare al di là di loro e di noi, che ci invita a metterci alla prova nel vivo di nuovi viaggi, di ininterrotte esplorazioni intellettuali.

In un 2016 fitto di ricorrenze importanti, questa sera vogliamo ricordare almeno tre grandi visionari, che restano tra i fondatori della modernità, come oggi la sentiamo e viviamo. Il 22 aprile 1516 esce a Ferrara la prima edizione dell’Orlando Furioso di Messer Lodovico Ariosto. Diventa rapidamente il primo bestseller della neonata editoria a caratteri mobili e alimenta una copiosa produzione artistica, che arriva fino ai giorni nostri. Con la sua potente ca... continua a leggere...

pubblicato in Generale il 17/05/2016

Mettere la cultura al centro delle scelte politiche

L'intervento alla cerimonia inaugurale del XXIX Salone del libro di Torino

Nel suo anno più difficile, il Salone  del libro è riuscito a congegnare l’edizione forse più ricca e fin scintillante organizzata sin qui. Un evento quasi miracoloso, che  si può spiegare razionalmente come il risultato degli sforzi convergenti di tanti, perché le partite si vincono e si perdono in squadra. Per questo voglio cominciare con ringraziamenti non formali al team che si è prodigato con la consueta professionalità e dedizione  e che costituisce la miglior garanzia per il futuro. Abbiamo avuto la prova provata di quanti soggetti tengano al Salone in maniera quasi viscerale, perché lo considerano un patrimonio collettivo e irrinunciabile. Non una faccenda locale, torinese o piemontese: un orgoglio nazionale. Parlo degli editori, che con la loro disponibilità e la loro collaborazione più che amichevole, vorrei dire parentale, hanno reso possibile questa edizione, accollandosi costi che in altri tempi non erano stati a loro carico. Sentono il Salone come la loro casa comune, sono i primi... continua a leggere...

pubblicato in Generale il 17/05/2016

Quante Arianne in un solo mito

Un bellissimo saggio di Silvia Romani esplora una delle figure più complesse e fascinose della mitologia

Il monumentale labirinto vegetale che Franco Maria Ricci ha inaugurato a Fontanellato ripropone in nuove forme quella che resta l’icona più affascinante dei miti greci. Intrigante anche perché si sottrae ad ogni spiegazione definitiva: tanti scavi e dottissimi studi non hanno ancora fornito risposte esaurienti. Come altrettanti Tesei possiamo soltanto ripercorrere a ritroso il filo delle sue apparizioni, in tavolette, monete, coppe, manufatti artistici che dalla Grecia arrivano all’Etruria, ai mosaici delle chiese cristiane, alla pittura del Rinascimento. Un must figurativo e concettuale che continuiamo a sentire come qualcosa di famigliare ed elusivo al tempo stesso.

Chi dice labirinto dice Arianna, e il corteggio dei personaggi che le continue elaborazioni mitiche le hanno via via affiancato: oltre a Teseo, Minosse suo padre (nato dall’unione di Zeus in sembianze di toro con Europa), la di lui lussuriosa consorte Pasifae, madre del mostruoso Minotauro; l’astuto architetto Dedalo dal genio leonardesco, il designer ateniese finito ... continua a leggere...

pubblicato in Generale il 29/12/2015

Napoleone e i libri

ovvero quello che un generale bibliofilo può insegnare ancora oggi


 Ho una grande ammirazione e simpatia per Vincenzo Campo, siciliano trapiantato a Milano, editore delle raffinate Edizioni Henry Beyle, gioia di ogni bibliofilo per la scelta intelligente dei testi e per la cura artigianale delle plaquettes, stampate su carta Hahnemüle e impresse in carattere Garamond Monotype. Mi fa uno speciale piacere di pubblicare con lui nella sua “Piccola biblioteca degli oggetti letterari” un breve saggio dedicato a Napoleone e i libri.

Il lettore curioso potrà scoprire aspetti poco noto di Bonaparte: scrittore e libraio mancato, lettore forte che sui libri si documenta compulsivamente, promotore di un’idea di letteratura civile, costruttore di biblioteche anche viaggianti, statista che pone il libro al centro di una precisa strategia educativa, redattore virtuale dalle idee chiarissime e infine autore di quello che ... continua a leggere...

pubblicato in Generale il 19/10/2015
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